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2) Concimi e Terricci

  • 19 set 2025
  • Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 20 feb

Concimazione dei Bonsai: Tradizione Giapponese e Alternative Europee Introduzione

La concimazione rappresenta uno degli aspetti più delicati e fondamentali nella cura dei bonsai. A differenza delle piante coltivate in piena terra, i bonsai vivono in contenitori ridotti con volumi di substrato limitati, il che rende essenziale un apporto nutritivo regolare e bilanciato. La tradizione giapponese ha sviluppato nel corso dei secoli formulazioni specifiche che oggi costituiscono il punto di riferimento per gli appassionati di tutto il mondo, ma esistono anche valide alternative disponibili sul mercato europeo che possono rispondere altrettanto efficacemente alle esigenze di queste piante straordinarie.

I Concimi Tradizionali Giapponesi Biogold

Il Biogold è probabilmente il concime organico giapponese più celebre e utilizzato nel mondo del bonsai. Si presenta sotto forma di piccole piramidi o palline compatte di colore bruno-dorato, da cui deriva il nome. La sua formulazione è basata su ingredienti organici accuratamente selezionati, tra cui farina di pesce, farina di ossa, farina di soia e altri componenti vegetali fermentati. Il rapporto NPK (azoto-fosforo-potassio) è generalmente bilanciato intorno a 5-5-5 o 6-7-4, con un rilascio lento e progressivo che dura diverse settimane.

Il Biogold si distingue per la sua capacità di non bruciare le radici anche in caso di sovradosaggio moderato, grazie al processo di fermentazione che trasforma i nutrienti in forme facilmente assimilabili. Inoltre, favorisce lo sviluppo di una microflora benefica nel substrato, migliorando la struttura del terreno e l'assorbimento dei nutrienti. Viene generalmente applicato in superficie, dove le palline si decompongono gradualmente con le innaffiature.

Hanagokoro

Hanagokoro, il cui nome significa letteralmente "cuore del fiore", è un altro concime organico giapponese di eccellente qualità. La sua composizione include farina di ossa, farina di pesce, residui vegetali fermentati e altri ingredienti naturali. Il rapporto NPK varia leggermente a seconda delle formulazioni, ma si attesta generalmente intorno a 4-5-1 o similari.

Questo fertilizzante è particolarmente apprezzato per la sua delicatezza e per la capacità di promuovere una crescita armoniosa, senza stimolare eccessivamente la vegetazione. È ideale per le fasi di mantenimento e rifinitura, quando si desidera consolidare la struttura del bonsai senza provocare internodi troppo lunghi. Come il Biogold, si applica in superficie e rilascia i nutrienti gradualmente.

Joy Tamahi

Joy Tamahi rappresenta una delle opzioni più tradizionali e rispettate. Si presenta sotto forma di sfere scure, compatte e molto dense. La sua formulazione è ricca di elementi organici fermentati e il rilascio nutritivo è particolarmente lento e costante, rendendolo ideale per chi desidera ridurre la frequenza delle concimazioni mantenendo comunque un apporto nutritivo adeguato.

Questo concime è particolarmente indicato per conifere e piante che richiedono una crescita contenuta e controllata. Il suo uso è diffuso tra i maestri bonsaisti giapponesi che lavorano con pini, ginepri e altre specie dove l'obiettivo è ottenere aghi corti e ramificazioni compatte.

Aburakasu (Torta di Colza)

L'Aburakasu è un sottoprodotto della spremitura dei semi di colza per l'estrazione dell'olio. Si presenta come una torta compatta di colore bruno che viene spezzettata in piccole porzioni prima dell'applicazione. È uno dei concimi organici più antichi utilizzati in Giappone, non solo per i bonsai ma anche in agricoltura tradizionale.

Il suo contenuto di azoto è relativamente elevato rispetto ad altri concimi organici giapponesi, il che lo rende particolarmente utile in primavera per stimolare la ripresa vegetativa. Viene spesso miscelato con farina di ossa per bilanciare l'apporto di fosforo e creare una formulazione più completa. L'odore durante la decomposizione può essere piuttosto intenso, un aspetto da considerare se i bonsai sono tenuti in ambienti chiusi o in balconi vicini alle abitazioni.

Alternative Europee e Nostrane Concimi Organici Solidi

Il mercato europeo offre diverse alternative di qualità ai concimi giapponesi. I concimi organici pellettati a base di letame bovino, equino o pollino compostato, arricchiti con farine di ossa, cornunghia e alghe, rappresentano un'opzione economica ed efficace. Prodotti come i pellet organici universali o specifici per piante acidofile (quando si tratta di azalee, gardenie o altre specie che prediligono pH basso) possono essere utilizzati con ottimi risultati.

La cornunghia è particolarmente apprezzata per il suo rilascio graduale di azoto nel corso di diverse settimane. Può essere utilizzata da sola in primavera per stimolare la crescita o miscelata con farina di ossa per ottenere un fertilizzante più completo. La farina di ossa apporta principalmente fosforo e calcio, elementi fondamentali per lo sviluppo radicale e la lignificazione dei tessuti.

Concimi Liquidi

I concimi liquidi rappresentano un'alternativa pratica e versatile, particolarmente utile per chi ha collezioni numerose o preferisce un controllo più preciso della nutrizione. Prodotti come i concimi liquidi organici o organo-minerali disponibili nei garden center italiani ed europei, se diluiti alle dosi corrette, possono fornire risultati eccellenti.

L'applicazione liquida permette una risposta rapida della pianta e consente di modulare facilmente le dosi in base alla stagione e alle esigenze specifiche. In primavera si possono utilizzare formulazioni con azoto più elevato per favorire la crescita, mentre in estate e autunno è preferibile ridurre l'azoto e aumentare il potassio per favorire la lignificazione e preparare la pianta all'inverno.

Compost e Humus di Lombrico

L'humus di lombrico rappresenta un'eccellente integrazione alla concimazione tradizionale. Sebbene non sostituisca completamente i concimi, il suo apporto in termini di microflora benefica, enzimi e sostanze umiche

migliora significativamente la qualità del substrato. Può essere miscelato al terreno durante i rinvasi o applicato in superficie come top-dressing.

Il compost maturo e ben stabilizzato, prodotto in casa o acquistato, può essere utilizzato in piccole quantità per arricchire il substrato. È importante che sia completamente maturo per evitare fermentazioni indesiderate nel vaso che potrebbero danneggiare le radici.

Principi di Concimazione nel Bonsai Periodicità e Dosaggio

La concimazione dei bonsai segue il ritmo delle stagioni e il ciclo vegetativo delle piante. In primavera, durante la fase di crescita vigorosa, la concimazione deve essere regolare e abbondante. Per i concimi solidi organici giapponesi, si applica generalmente una pallina ogni 8-10 cm di superficie del vaso, sostituendola ogni 4-6 settimane. Per le alternative europee, si seguono le indicazioni del produttore, adattandole alle dimensioni ridotte dei vasi da bonsai.

In estate, la concimazione continua ma può essere leggermente ridotta nelle ore più calde, quando le piante rallentano il metabolismo. In autunno, si riduce l'azoto e si privilegiano fosforo e potassio per preparare la pianta all'inverno. Durante l'inverno, per le specie caducifoglie a riposo, la concimazione si sospende completamente, mentre per le sempreverdi si possono fare applicazioni molto leggere nei periodi più miti.

Considerazioni Pratiche

È fondamentale non concimare piante appena rinvasate, malate o stressate. Le radici danneggiate o giovani potrebbero essere lesionate dall'apporto di fertilizzante. Si attende generalmente 4-6 settimane dopo un rinvaso prima di riprendere la concimazione normale.

L'acqua di irrigazione gioca un ruolo cruciale nell'efficacia della concimazione. I concimi organici necessitano di umidità costante per decomporsi e rilasciare i nutrienti. È importante quindi mantenere una corretta routine di innaffiatura, evitando sia l'aridità eccessiva sia i ristagni idrici.

Conclusioni

La scelta tra concimi giapponesi tradizionali e alternative europee dipende da diversi fattori: disponibilità economica, facilità di reperimento, dimensione della collezione e preferenze personali. I concimi giapponesi offrono la sicurezza di formulazioni testate da generazioni di maestri bonsaisti, con una qualità costante e un rilascio ottimale. Le alternative nostrane, se scelte con attenzione e utilizzate correttamente, possono fornire risultati paragonabili a costi spesso inferiori.

L'aspetto più importante è comprendere le esigenze nutritive delle proprie piante, osservarne la risposta ai trattamenti e adattare il programma di concimazione di conseguenza. Un bonsai ben nutrito mostra fogliame vigoroso di colore intenso, crescita equilibrata e buona resistenza a stress e malattie. Con esperienza e attenzione, qualsiasi appassionato può sviluppare un programma di concimazione efficace, utilizzando sia prodotti tradizionali giapponesi sia le valide alternative disponibili sul mercato europeo.


In questo viaggio hai scoperto le meraviglie del mondo del Bonsai. Non perdere l'occasione di esplorare, imparare e, soprattutto, divertirti. La tua avventura nel giardinaggio inizia qui.

 
 
 

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