I Terricci

Terricci per la Coltivazione dei Bonsai
La scelta del terriccio è uno dei fattori più critici per il successo nella coltivazione dei bonsai. A differenza delle piante in piena terra, un bonsai vive in uno spazio estremamente limitato; il substrato deve quindi svolgere funzioni specifiche di aerazione, drenaggio e ritenzione idrica. 1. Le Funzioni del Substrato
Un buon terriccio per bonsai deve bilanciare tre proprietà fondamentali: • Drenaggio: L'acqua in eccesso deve
poter defluire immediatamente per
evitare il marciume radicale.• Aerazione: Le particelle devono
lasciare piccoli spazi vuoti (macropori) per permettere alle radici di respirare (scambio di ossigeno).
• Ritenzione Idrica: Il materiale deve trattenere una quantità di umidità sufficiente tra un'innaffiatura e l'altra.
2. Componenti Principali
(Inorganici e Organici) Componenti Inorganici (I più raccomandati)Sono la base del "metodo moderno" poiché non si decompongono rapidamente e mantengono la struttura nel tempo.
• Akadama: Argilla giapponese cotta. È il componente principe. Ha un'ottima capacità di trattenere acqua e nutrienti (scambio cationico), ma tende a sfaldarsi dopo 2-3 anni, richiedendo il rinvaso.
• Pomice: Una roccia vulcanica leggera. Eccellente per il drenaggio e per dare struttura al mix. Aiuta le radici a
ramificarsi grazie alla sua superficie
ruvida.• Lapillo Vulcanico: Simile alla pomice
ma più pesante e ricco di minerali. Mantiene bene la temperatura radicale.
• Kiryu: Una sabbia giapponese specifica per conifere e pini, molto drenante e ricca di ferro.
Componenti Organici• Terriccio universale o Torba: Usati
in percentuali minime (10-20%) solo per piante che necessitano di molta umidità (es. piante tropicali o giovani piante in formazione). Un eccesso di organico soffoca le radici nel lungo periodo.
3. Preparazione, Setacciatura e Lavaggio
Un errore comune è usare il terriccio così come esce dal sacco. La setacciatura è fondamentale:
1. Eliminazione delle polveri: I granelli troppo fini (sotto 1-2 mm) otturano i fori di drenaggio e impediscono il passaggio dell'aria.
2. Divisione per granulometria: • Grana grossa: Sul fondo del vaso
(strato di drenaggio).• Grana media: Intorno alle radici (cuore
del substrato).• Grana fine: Sulla superficie per estetica
e per mantenere l'umidità superficiale.
4. Manutenzione e Segnali di
Allarme
Il terriccio non è eterno. Con il tempo, l'azione delle radici e il gelo rompono i granuli di Akadama trasformandoli in fango.
• Quando cambiare? Se l'acqua impiega molto tempo a penetrare nel terreno o
se il drenaggio dai fori del vaso è
rallentato.• Concimazione: Poiché i terricci
inorganici (Akadama/Pomice) sono poveri di nutrienti, è indispensabile una concimazione regolare e bilanciata, preferibilmente con prodotti organici a lenta cessione.





Commenti